Ci troviamo presso il Centro Oltre l’Estetica

 


Via Vittorio Emanuele,  230

07043 Bonnannaro (SS)
Tel: 333 747 3633


Dien Chan: riflessologia facciale

Un’altra tecnica che adoro utilizzare nei trattamenti che propongo alle persone che si rivolgono a me è il Dien Chan, una pratica vietnamita di riflessologia facciale.

“Dien” significa faccia, e “Chan” vuol dire diagnosticare: diagnosticare gli stati di malessere attraverso dei punti-riflesso sul viso e tramite questi ristabilire la stato di benessere.immagine dian chan

Questa particolare pratica della riflessologia facciale è nata in Vietnam nel 1980 dagli studi del Prof. Bui Quac Chen e della sua equipe. Questa rende possibile recuperare o mantenere lo stato di buona salute, del proprio corpo, massaggiando, premendo, picchiettando o riscaldando determinati punti del viso che riflettono le parti, del nostro organismo, da cui deriva il malessere.

Come la riflessologia plantare anche quella facciale ha lo scopo di ristabilire l’equilibrio energetico. Il concetto sul quale si basa è quello di concepire il nostro corpo come una macchina complessa nella quale sono presenti sul viso delle “piante medicinali” che possono curare gli stati di malessere che proviamo. Questa pratica può essere utilizzata per prevenire le malattie con semplici trattamenti che permettono la regolazione del sistema nervoso, della circolazione sanguigna, delle secrezioni interne, del sistema linfatico, delle funzioni epatiche e cardiache. Inoltre permette di disintossicare il nostro organismo e di rafforzare il sistema immunitario.

La domanda che sorge spontanea è come si fa a diagnosticare questo malessere? In molti mi pongono questo quesito quando parlo di questa tecnica. La diagnostica facciale si basa sui punti del viso che risultano essere più sensibili al dolore; sulle diverse temperature, in una faccia che è specchio di qualche problema saranno presenti delle zone più fredde e altre più calde; e infine sui segni particolari che si possono osservare nel viso come per esempio foruncoli, nei, macchie, colorito, tonicità della pelle, rigonfiamenti etc.

riflessologia faccialeIo personalmente prediligo questo trattamento alla riflessologia plantare quando devo affrontare malesseri derivanti dai cinque sensi, oppure quando mi ritrovo a dover trattare problemi specifici come per esempio disturbi alla colonna vertebrale perché il viso ha a disposizione diverse proiezioni.

Naturalmente molte volte integro le due tecniche, la riflessologia plantare e facciale, per dare ancora più forza ai benefici in quanto sono due pratiche che si integrano alla perfezione. Possono essere utilizzate per trattare diversi problemi contemporaneamente o per affrontare il medesimo malessere da diversi punti di vista così da poter raggiungere un risultato ancora più soddisfacente.

Se questo articolo vi è piaciuto e ha suscitato il vostro interesse vi do appuntamento alla prossima settimana, nel prossimo incontro mi soffermerò sui diversi principi che sono alla base di questa tecnica.

Lascia una risposta